L’inquinamento domestico nei villaggi del Khumbu

[di Vittorio Cogliati Dezza]

Nei villaggi del Khumbu, la valle che sale verso l’Everest, esiste un rischio per l’apparato respiratorio. Non ci sono industrie né traffico automobilistico, solo qualche piccolo aereo che atterra nel pericoloso aeroporto di Lukla ed una bassissima percentuale di fumatori (4%). La causa è la combustione nelle abitazioni dei villaggi che bruciano soprattutto sterco essiccato (che emette, rispetto al legno e ai residui agricoli, quantità molto maggiori di biossido di zolfo, di ossido di azoto e soprattutto di particolato). È così in tutto l’Himalaya e non solo, secondo l’OMS il problema riguarda il 90% della popolazione rurale (che è ancora oggi circa la metà della popolazione mondiale). Lo studio, compiuto nell’ambito di SHARE (stations at high altitude research on the enviroment) promosso da EvK2CNR, rileva soprattutto la relazione diretta con la mancanza di ventilazione interna (niente camini nelle abitazioni himalayane!) e rileva i miglioramenti ottenuti là dove si usa corrente elettrica. Un altro punto a favore del fotovoltaico.
Partiamo da Lukla per la prima tappa di avvicinamento alla piramide del CNR. So che attraverseremo un territorio molto frequentato e turisticizzato, sono curioso di vedere le differenze con le altre zone del Nepal che conosco e provare a capire quale progresso si sta qui realizzando.

I nostri compagni di viaggio: COBAT e EvK2CNR

Annunci