Luci sul lago (Adios)

SAM_5847L’ultima giornata della Lancha Azul e’ lunghissima e affollata di iniziative, ma, come sempre, al termine la soddisfazione vince la stanchezza. A maggior ragione quando i protagonisti sono i bambini e i ragazzi.
Si inizia infatti al mattino presto con l’inaugurazione di un esteso e coloratissimo murales nella scuola Santiaguito di Santiago Atitlan, realizzato con il supporto di Africa70 e Adeccap.
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Il sapere universitario per il lago Atitlan

imageLa mattina di venerdì si e’ aperta con i rappresentanti del coordinamento delle associazioni ambientaliste Assorema per definire obiettivi e azioni dell’alleanza.

Seconda tappa, non prevista ma nata grazie alla Conferenza di giovedì, e’ stato l’incontro con il Rettore dell’Universita’ del Valle del Guatemala.
Un luogo di sapere che già lavora sul lago Atitlan, nel centro di ricerca di Solola, per monitorarne la qualità delle acque, raccogliere dati e informazioni, promuovere educazione ambientale.
Dunque la conoscenza dello stato ecologico c’è gia’. Ora e’ necessario che questa conoscenza venga utilizzata dall’autorita’ politica per risolvere i problemi a due livelli: come evitare che la situazione peggiori, come fare risanamento.
Da parte nostra, naturalmente, piena disponibilità a collaborare e a fare da connettori tra le diverse realtà.

Oggi e domani la delegazione italiana tirerà un po’ il fiato e si dedicherà anche al turismo, prima del lancio, lunedì, della nuova edizione della Lancha Azul!

Le voci dei protagonisti / la società civile

imageLa Conferenza internazionale di ieri e’ stata densa di contenuti significativi. Il modo migliore per raccontarla e’ lasciare la parola ad alcuni di coloro che sono stati in diversi modi protagonisti.

Francisco Coche’ – direttore associazione ecologista indigena Adeccap
Il 27 marzo 2007 firmammo un patto con lo Stato sulla ricostruzione dopo l’uragano Stan a Santiago. Sei anni dopo alla stessa data e’ per noi una grande soddisfazione che il tema della salvaguardia del lago, del paesaggio, per la prima volta entrino nel discorso pubblico e diano origine ad accordi con tutti i livelli e le forme di autorità.
Il foro internazionale ci ha detto che non possiamo perdere più tempo. Oggi, con questo scambio tra Italia e Guatemala, inizia una grande sfida.
Questo appuntamento e’ stato il primo passo per agire in maniera propositiva.
Il popolo indigeno ha dimostrato con la sua nutrita presenza di essere già cosciente dell’importanza della questione e pronto ad attivarsi. Il ruolo della popolazione indigena e’ stato ed e’ fondamentale. Continua a leggere

Accogliamo il grido di aiuto del lago Atitlan

imageParafrasando Alex Langer, il lago Atitlan e’ un ammalato con cui dobbiamo parlare, a cui dare la parola affinché ci spieghi come si sente e come vuole essere.

“Siamo innamorati della bellezza. E siamo qui perché abbiamo accolto il grido di aiuto del lago Atitlan. La nostra presenza e’ strategica:  non è più possibile pensare alle questioni locali senza ragionare sul livello globale ne’ pensare alle emergenze globali senza capire l’importanza della dimensione locale”. Così Vittorio Cogliati Dezza ha aperto, insieme alla Ministra dell’ambiente Michelle Rodriguez e all’Ambasciatore italiano in Guatemala Fabrizio Pignatelli, la Conferenza Internazionale “Yo Soy Atitlan” a Città del Guatemala.

Un evento che permesso la discussione e il confronto tra Governo, autorità locali, comunità del lago e società civile del Guatemala e Legambiente, enti locali e imprese italiani.
Un evento non solo di parole ma di atti, anche dal forte significato simbolico. Come la firma collettiva davanti a tutti, prima firmataria la Ministra, sotto la Dichiarazione del Lago Atitlan letta dal direttore di Adeccap Francisco Coche’.

La prima, rilevante risposta e’ stata la sottoscrizione degli Accordi di amicizia tra il Comune di Lecco e quello di Santiago Atitlan, il Comune di Tuoro sul Trasimeno con quello di San Marcos, la Comunità del Garda con Amsclae, la struttura governativa del bacino del lago.

E ora? Bisogna agire perché non c’è più tempo, come emerge dalle dichiarazioni dei protagonisti che trovi nel prossimo post.
Qui sotto puoi scaricare la dichiarazione Yo Soy Atitlan, gli Accordi di amicizia tra Comuni e la relazione di Vittorio Cogliati Dezza alla Conferenza.
Declaratoria YSA
Patto Amicizia Garda-AMSCAE
Patto Amicizia Lecco-Atitlan
Patto Amicizia Tuoro-Marcos
Relazione Cogliati IT

Con i Sindaci

imageUna giornata dedicata ai Sindaci. Quella di oggi e’ stata soprattutto l’occasione per un primo momento di conoscenza del lago Atitlan, delle comunità che ci vivono e dei loro rappresentanti.

Siamo da ieri sera a Santiago Atitlan, arrivati però col buio non siamo riusciti a vedere nulla. Abbiamo recuperato oggi, con una passeggiata dall’hotel al Municipio, guidata da ben quattro Sindaci, di cui tre in fascia tricolore!

Il quarto, naturalmente, e’ il Sindaco della città guatemalteca, Tomas Chiviliu Quievc, che ci ha accolto nel suo ufficio per uno scambio approfondito sui problemi e le possibili soluzioni comuni tra chi vive intorno ai laghi.
Ma anche per ripercorrere il senso del percorso intrapreso insieme: “Yo Soy Atitlan”, ha ricordato Tomas, e’ uno slogan nato all’interno del Municipio insieme ad Africa70 e Adeccap per favorire il sentimento di appartenenza al territorio e l’assunzione di responsabilità per una corretta gestione delle risorse.

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Un’alleanza internazionale ambientalista per il clima

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“Nella nostra cultura Maya la diversità non è un limite ma un’opportunità.” La frase conclusiva dell’intervento di Francisco Coche, rappresentante di Addecap, non può che aprire questo resoconto dell’incontro tra Legambiente e le associazioni ambientaliste guatemalteche ospitato stamattina nella residenza dell’Ambasciatore italiano.
La tutela della biodiversità naturale, sociale, culturale e‘ il filo infatti che lega anche il nostro quotidiano operare nei territori italiani. Un filo che si è ulteriormente ispessito di motivazioni nel confronto con le numerose, e per l’appunto diverse, realtà ecologiste locali.
E la descrizione delle specificità di ciascuno, compreso noi, ha messo in luce i punti in comune, a partire dalla lotta ai cambiamenti climatici.

Un’alleanza concreta per il clima, in vista delle prossime COP a Lima e a Parigi: l’invito di Vittorio Cogliati Dezza e’ stato accolto con convinzione. “Con voi – ha sottolineato il presidente nazionale – ci interessa ragionare su come l’ambientalismo possa influire sulle politiche contro i cambiamenti climatici. A partire dalle azioni che si sviluppano nei territori. Oggi abbiamo tutti un problema globale che ha bisogno di politiche globali, ma necessità anche di concrete iniziative territorio per territorio. Ed è per questo che oggi ha particolare valore il rapporto tra associazioni ambientaliste di paesi diversi”.

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Conclusioni da Monastir

Monastir, 18 luglio 2012,

Eccomi di ritorno dall’esperienza di Boats4People, la campagna internazionale per i diritti dei migranti e contro le morti in mare con cui a bordo della Goletta Verde Oloferne abbiamo solcato il Mediterraneo alla volta di Monastir, in Tunisia. Qui abbiamo partecipato ai lavori dell’assemblea preparatoria del World Social Forum 2013, quello del Maghreb.

Salita a Bordo a Palermo il 7 luglio, ho vissuto dieci giorni a contatto con una realtà per me tutto sommato nuova. Che mi ha molto incuriosito e fatto incrociare persone ed esperienze davvero interessanti. Proverò a darvene conto in questo breve diario finale, fissando idee, storie e considerazioni per punti, senza un ordine particolare. Siano esse di interesse più politico-associativo o di carattere semplicemente culturale antropologico-folkloristico. Parto però dalla fine, ossia dalle conclusioni che ho tratto rispetto all’“ordine di ingaggio” della mia missione. Continua a leggere