Mobilità: marciapiedi, terra di nessuno!

Non ho nessuna pretesa di capire fino in fondo la Cina, la mia poi è solo un’esperienza di un mese in “un piccolo comune” di solo 8 milioni di abitanti, dove nessuno parla inglese e pure provare a comprare qualcosa per cena diventa un’avventura, dove i ravioli te li danno per colazione e per non dirti di no ti fanno grandi sorrisi!
E pure la mobilità di questa città è un capitolo a parte.
Ad Hangzhou un cinese su 4 possiede una macchina a benzina. 2 milioni di autovetture che il sabato e la domenica paralizzano la città, tanto che lo stesso percorso che durante la settimana fai in mezz’ora nel week end ci impieghi 3 volte tanto. A questo si sommano un numero imprecisato di motorini elettrici, un po’ di biciclette e tanta tantissima gente a piedi. D’altronde sono 8 milioni… tutti con le stesse necessità di spostamento e di movimento. Di portare il figlio al parco, al lago, allo zoo o al parco avventure. Tutti con le stesse necessità di fare la spesa, di andare dal parrucchiere o qualsiasi altra cosa.
Una macchina a benzina ogni 4 cinesi è ritenuto un numero troppo elevato qui ad Hangzhou, per ragioni di traffico e di inquinamento atmosferico, che si fa sentire! Tanto che ogni giorno le strade principali vengono lavate da grandi camion con l’obiettivo di ridurre il particolato, ma soprattutto che ha costretto, nell’ultimo anno, il Governo locale ad introdurre una nuova legge che prevede una riduzione drastica di nuove “autorizzazioni” all’acquisto di un’auto. Qui, nella Provincia di Zhejiang, una volta presa la patente bisogna far richiesta al Governo locale per essere autorizzati all’acquisto di una macchina a benzina, e solo 1 richiesta su 10 viene soddisfatta. Come? A estrazione! Non esiste nessun parametro che ti permette di avere una macchina. O sei fortunato o niente. Ti muovi con altri mezzi. Se puoi permetterlo puoi optare per una macchina elettrica, ma stando ai numeri delle auto elettriche viste in circolazione direi che sono davvero pochi quelli che possono. Sono generalmente auto aziendali. E anche il Comune stesso di Hangzhou ha solo una linea di bus elettrici, il numero 4, subito riconoscibile dal colore blu e dalla scritta “bus elettrico”.
E visto che le mie destinazioni spesso non hanno nulla a che fare con i luoghi turistici di Hangzhou ti ritrovi a fare lunghissime passeggiate a piedi, attraversando immense strade, incroci densi di ogni tipo di mezzo. Generalmente le strade sono composte da due grandi corsie per senso, affiancate da quelle che da noi sarebbero piste ciclabili, qui invece dedicate al transito di biciclette e motorini elettrici (prezzo medio 400,00 euro) in grado di trasportare ogni cosa. Da pile di scatoloni, a bombole del gas, animali, figli, rifiuti e qualsiasi cosa vi venga in mente. Ma anche gli unici mezzi in grado di non rispettare nessun segnale stradale, di attraversare incroci con qualsiasi semaforo, di attraversare sulle strisce pedonali e pure sui pedoni se non si spostano. Un traffico elevato e difficile da gestire accompagnato da un costante e fastidiosissimo rumore  di clacson. Che accompagna ogni vettura che di fronte a se trova anche il più piccolo intoppo o rallentamento. E considerando quanto nel traffico ci si muova lentamente provate ad immaginare quale possa essere il caos generato da auto, bus, pullman, motorini che non conosco la pazienza di aspettare (non che noi ne abbiamo di più, ma le imprecazioni creano sicuramente un livello di inquinamento acustico più gestibile).
Ma poi esiste un mondo a parte, la terra di nessuno. I marciapiedi. Quelli che da noi generalmente ospitano i pedoni. Anche qui ospitano i pedoni, ma ospitano anche biciclette, mezzi elettrici e qualche volta auto. E tu ti immagini di poter tranquillamente camminare sul marciapiede, magari con le cuffiette sentendo un po’ di musica. E no! occhio perché da ogni parte può arrivare un mezzo con la pretesa di passare, con il clacson a tutto volume che ti segnala la sua presenza. E non sei tu pedone (sfigato) ad avere la precedenza, no è lui. E’ lui il più forte, è quello con il clacson più forte, quello che è capace di farsi 100/200 metri senza mai staccare il dito da quel pulsante maledetto. Tanto irritante quanto lo è non poter neanche una volta dire questa volta passo io! Non sfidare la mobilità dei marciapiedi, tu a piedi non conti nulla! Se vuoi contare devi salire in sella. Puoi scegliere tra bici e scooter elettrico, carretto o qualsiasi altra cosa. Ma se vuoi esserci, beh vedi di organizzarti con un mezzo, perché a piedi non ti vedono, anzi in un mondo velocissimo, non più di mezz’ora per il pranzo e per la cena, il pedone rallenta!
Tanto non sei nessuno che se vuoi attraversare la strada hai pochissimi secondi. 30 e spesso meno per attraversare 4 corsie di auto, un po’ più larghe e comode delle nostre e due corsie di “piste ciclabili” larghe almeno due volte le nostre. E se arrivi 5 secondi dopo che è scattato il verde per i pedoni, beh ti conviene aspettare il prossimo turno. Rimanere in mezzo alla strada tra due corsie, non è una cosa buona, qui come a Roma o a New York!

di Katiuscia Eroe, Ufficio Energia e Clima, Legambiente (@uscia)

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...