La PFM suona per Yo Soy Atitlan

imageFa uno strano effetto sentire gridare al microfono #yosoyatitlan a Città del Guatemala Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Patrick Djivas.
E’ merito di una campagna che giorno dopo giorno ci aiuta a comprendere davvero come il mondo sia tuttoattaccato.
E che ci ha permesso di ascoltare uno strepitoso concerto della PFM al Teatro Nazionale, grazie all’Istituto Italiano di Cultura del Guatemala. Introdotto da un’affascinante performance del Grupo Sotz’il, che ha portato sul palco la cultura Maya.
Un evento che ha lanciato nel migliore dei modi la Conferenza Internazionale di domani, quando lo slogan di cui sopra prenderà corpo con la firma degli accordi di amicizia tra i Comuni italiani e guatemaltechi e la collaborazione tra tutti gli attori del progetto.

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Madre Terra

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Non solo acqua. Anche terra.
La mattinata di oggi e’ iniziata con la visita al Centro de Trasferencia realizzato grazie alla cooperazione italiana, ad Africa 70 e Adeccap.
Il cuore del progetto di sviluppo della raccolta differenziata in quattro municipi tra Guatemala e Nicaragua, tra cui appunto Santiago Atitlan.
Un centro di selezione di organico e inorganico e di compostaggio, che continua a crescere passo dopo passo. La nuova sfida e’ quella dell’agricoltura biologica: il compost prodotto torna dunque alla terra consentendo la coltivazione di caffè, pomodori e altri vegetali.
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Tornati a Città del Guatemala abbiamo messo a punto con l’ambasciatore gli ultimi aspetti organizzativi in vista della Conferenza di domani. Un’occasione anche per approfondire i possibili progetti di risanamento ambientale del lago e i necessari metodi di partecipazione e coinvolgimento della società civile e degli abitanti dell’area.
E infine…pronti per la PFM!

Foto di studio light http://www.studiograficolight.com

Guatemala, bellezza, futuro

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A volte  c’è bisogno delle immagini per spiegare ciò che non sono in grado le parole.

Sopra una visione del Lago Atitlan dalla strada fatta stamattina per tornare a Città del Guatemala (stasera ci aspetta il concerto della PFM)
Qui da un altro punto di vista.
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Insomma, ne vale la pena cooperare per tutelarlo.
Come dire… Guatemala, bellezza, futuro.

Foto di Studio Grafico Light http://www.studiograficolight.it

Impressioni di viaggio/2

[di Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente]

Il lago di Atitlan

Ora abbiamo due giorni per assaggiare il lago Atitlan. Il viaggio ci costringe a scendere verso il Pacifico e tocchiamo l’umidità del clima tropicale, da cui finora ci eravamo salvati perchè la capitale è sugli altipiani a 1500 metri.

Arriviamo tardi, al buio, capiamo poco dell’ambiente in cui ci troviamo. La mattina dopo il lago è una bella sorpresa, come lo è l’incontro con il sindaco di Santiago Atitlan, un giovane maya, fortemente radicato nella sua cultura, lungimirante e consapevole dei problemi, mai retorico. Ci regala anche, a noi e ai tre sindaci che ci accompagnano, delle bellissime sculture in legno.

Si è fatto tardi, di corsa a pranzo con il sindaco di SanLuca. Tutt’altra persona, mi sembra anche poco incuriosita dalla nostra presenza. Il dato più interessante è che Simone Venturini, che qui rappresenta la Technital, andando via trova una bottiglia di Amarone del 2007 prodotta dal suo vicino di casa… ci volevano 14 ore di volo!! Continua a leggere

Impressioni di viaggio

[di Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente]

A cena dall’ambasciatore

L’invito è per le 20 nella residenza dell’ambasciatore. C’è tutta la squadra che è partita da Milano e roma sabato mattina. Abbiamo ancora addosso tutto il jet lag e la giornata turistica (sarà l’unica per tutta la settimana) passata ad Antigua, l’antica capitale abbandonata dopo un distruttivo terremoto a fine Settecento. Ma la cena è talmente particolare, che ci porta naturalmente a dimenticare la stanchezza. L’ambasciatore si dimostra subito un nostro sostenitore incuriosito da quello che facciamo e da quello che diciamo. Molto consapevole dei problemi del Guatemala e fortemente appassionato alle condizioni in cui versa il Lago di Atitlan, circondato dall’incuria di decenni e dalla pressione di 450.000 persone nel suo bacino.

L’ambasciatore Fabrizio Pignatelli mi chiede consigli e suggerimenti su cosa si può fare. Difficile dare risposte esaustive, cerco di far capire che l’importante è Non cadere nell’illusione che esistano soluzioni tecniche risolutive e buone per tutti i territori, ma queste vanno declinate a misura dei problemi e della cultura locale. Continua a leggere

Con i Sindaci

imageUna giornata dedicata ai Sindaci. Quella di oggi e’ stata soprattutto l’occasione per un primo momento di conoscenza del lago Atitlan, delle comunità che ci vivono e dei loro rappresentanti.

Siamo da ieri sera a Santiago Atitlan, arrivati però col buio non siamo riusciti a vedere nulla. Abbiamo recuperato oggi, con una passeggiata dall’hotel al Municipio, guidata da ben quattro Sindaci, di cui tre in fascia tricolore!

Il quarto, naturalmente, e’ il Sindaco della città guatemalteca, Tomas Chiviliu Quievc, che ci ha accolto nel suo ufficio per uno scambio approfondito sui problemi e le possibili soluzioni comuni tra chi vive intorno ai laghi.
Ma anche per ripercorrere il senso del percorso intrapreso insieme: “Yo Soy Atitlan”, ha ricordato Tomas, e’ uno slogan nato all’interno del Municipio insieme ad Africa70 e Adeccap per favorire il sentimento di appartenenza al territorio e l’assunzione di responsabilità per una corretta gestione delle risorse.

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Un’alleanza internazionale ambientalista per il clima

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“Nella nostra cultura Maya la diversità non è un limite ma un’opportunità.” La frase conclusiva dell’intervento di Francisco Coche, rappresentante di Addecap, non può che aprire questo resoconto dell’incontro tra Legambiente e le associazioni ambientaliste guatemalteche ospitato stamattina nella residenza dell’Ambasciatore italiano.
La tutela della biodiversità naturale, sociale, culturale e‘ il filo infatti che lega anche il nostro quotidiano operare nei territori italiani. Un filo che si è ulteriormente ispessito di motivazioni nel confronto con le numerose, e per l’appunto diverse, realtà ecologiste locali.
E la descrizione delle specificità di ciascuno, compreso noi, ha messo in luce i punti in comune, a partire dalla lotta ai cambiamenti climatici.

Un’alleanza concreta per il clima, in vista delle prossime COP a Lima e a Parigi: l’invito di Vittorio Cogliati Dezza e’ stato accolto con convinzione. “Con voi – ha sottolineato il presidente nazionale – ci interessa ragionare su come l’ambientalismo possa influire sulle politiche contro i cambiamenti climatici. A partire dalle azioni che si sviluppano nei territori. Oggi abbiamo tutti un problema globale che ha bisogno di politiche globali, ma necessità anche di concrete iniziative territorio per territorio. Ed è per questo che oggi ha particolare valore il rapporto tra associazioni ambientaliste di paesi diversi”.

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