A Panajachel, giornata mondiale dell’acqua

20130322_121355 A Panajachel, dipartimento di Solola, in occasione della giornata mondiale dell’acqua, la Lancha Azul ha partecipato ad un Foro Scientifico sull’acqua. Si parla della storia del lago, formato dopo un’esplosiome vulcanica 81mila anni fa. Dal collasso dei vulcani e’ nato il bacino del lago. Oltre ad Atitlan, nel mondo esiste un solo altro bacino così importante: a Sumatra, in Indonesia. Le ceneri dell’esplosione si trovano ancora oggi sotto forma di piccole tracce in tutto il Centro-America!! La situazione ecologica del lago e’ precipitata dopo l’uragano Stan del 2005. Tutti i detriti e gli inquinanti – acque nere, rifiuti urbani e pericolosi, biomasse, intere abitazioni, animali e quant’altro immaginabile – sono stati trascinati dalla forza dell’acqua nel bacino del lago. Da quel momento il lago, che soffriva dell’aumento della popolazione, della mancanza di infrastrutture fognarie e del massiccio utilizzo di fertilizzanti, ha cominciato ad avere fenomeni di forte eutrofizzazione e di fioritura di cianobatteri. Tutti meccanismi di risposta del lago ad una nuova condizione ambientale. Adesso occorre lavorare per ridurre gli inquinanti a lago o tutto sarà perso!

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Forum sull’acqua a Santiago Atitlàn

20130321_094936 Preceduto da una colorata e rumorosa (non tanto per la banda, ma per i “bomberos” con le sirene spiegate!), il gruppo della Lancha Azul è arrivato al centro civico di Santiago Atitlán per assistere ad uno spettacolo teatrale dell’associazione Estrella del Mar (che finanzia borse di studio a giovani ragazze) sul tema della salubrità dell’acqua.
Dopo lo spettacolo il Ministero della Salute ha esposto i risultati delle analisi chimiche e batteriologiche, che vengono effettuate nel lago una volta al mese. I dati hanno però dimostrato come l’acqua sia inquinata in ogni suo punto, malgrado questa venga purificata con il cloro e monitorata dallo stesso Ministero una volta alla settimana. Questa pratica peraltro non trova facile approvazione da parte della popolazione, poiche molto lontana dalle abitudini e dalla concezione del rapporto con l’ambiente, senza contare un sapore “al cloro” a cui sono poco avvezzi.
La clorazione inoltre non risulta essere un rimedio cosi efficiente in quanto cio che viene guadagnato in termini di depurazione si compromette durante il trasporto e la distribuzione dell’acqua (le cisterne per il raccoglimento sono tutte inquinate).
Dopo la presentazione dei risultati, sono stati organizzati tavoli di lavoro con studenti, professori, cittadini, ostetriche, pescatori e boscaioli e il mondo delle associazioni. Un bel momento di partecipazione collettiva e di contaminazione tra mondi. Il tema? Ovviamente, l’acqua!!

Yo respondo, y tu?

foto Invitate alla radio La Voz de Atitlan dai volontari del programma Yo respondo, y tu?, las chicas della Lanca Azul hanno partecipato al programma insieme ad Africa70. I fantastici volontari della radio si sono conosciuti grazie al progetto europeo di sviluppo delle raccolta differenziata., gestito proprio da Africa70 con la collaborazione di Legambiente e hanno deciso di dare vita ad uno spazio radio per incrementare il volontariato e sensibilizzare sul tema della raccolta differenziata. Ospite insieme a noi l’Alcalde (il sindaco) di Santiago de Atitlan che ha invitato i cittadini a proseguire nella diffeenziazione dei mateiriali raccolti porta a porta e a cercare di ridurre i rifiuti! Vogliamo dirlo anche da noi!
L’entusiasmo dei ragazzi è eccezionale se pensiamo alle condizioni difficili del loro territorio. Farli conoscere sarà uno dei nostri obiettivi al ritorno dal viaggio!

La Lancha Azul visita il centro per la raccolta differenziata di San Jorge

20130320_110128 Nel suo terzo giorno di campagna la Lancha Azul ha fatto visita a San Jorge la laguna, altro comune insediato sulle rive del lago. Questa comunita molto coesa e intraprendente, nonostante le poche risorse a disposizione, ha dato vita spontaneamente ad un sistema di raccolta e smaltimento rifiuti. Il loro senso di condivisione delle responsabilità è incredibile.
Il loro progetto comprende due diversi centri “de trasferencia”: il primo è di compostaggio dove i rifiuti organici, una volta divisi da plastica vetro e carta (puntualmente separati) vengono deposti in vasche e lasciati fermentare per ricavarne compost; l’altra struttura e adibita alla depurazione delle acque. Proprio mentre ci trovavamo al centro è arrivato un carico di immondizia: padre e figlio con una carriola ciascuno conducevano i loro rifiuti a destinazione. Il progetto è autofinanziato (si paga una piccola somma per depositare la spazzatura) e ogni abitante deve fare la sua parte, visto che non esiste alcun camion per il trasporto. Per un paese isolato in cima ad una montagna, dove non è asfaltata nemmeno la piazza centrale (quella di una bellissima chiesa coloniale) questa è veramente un’ottima esperienza, che speriamo venga appoggiata e esportata anche alle altre municipalidad del lago.

La Lancha Azul a San Pedro

20130319_082807 Una colorata e partecipata parata dei bambini delle scuole ha dato il benvenuto alla Lancha Azul approdata a San Pedro. “Migliaia di persone sono sopravvissute senza amore, nessuna senz’acqua” e ” se c’è magia in questo Pianeta è perchè è contenuta nell’acqua” (i piccoli niños hanno citato addirittura Leonardo da Vinci!!) sono solo alcuni dei cartelli che avevano preparato insieme al loro direttore didattico. L’educazione dei niños al rispetto dell’ambiente è considerata fondamentale, soprattutto viste le difficoltà che hanno i cittadini a relazionarsi con le istituzioni, spesso molto poco attente alle istanze ambientali. Creare una generazione più sensibile è per molti una speranza concreta di cambiamento futuro.
Il corteo si è spostato per le strade del paese fino ad arrivare al luogo in cui si è poi svolto il Forum con le comunità di alcune municipalidad di Atitlàn. Grande partecipazione anche a questo evento, durante il quale il Ministero della Salute ha presentato alcuni preoccupanti dati: secondo il Ministero infatti il 40% della popolazione (parliamo di circa 4 milioni di persone!) non ha accesso all’acqua potabile. Sia l’acqua del lago, sia quella della fonti, inoltre, è quasi tutta inquinata (solo l’1% è pura) in quanto non ci sono sistemi di depurazione nè in entrata nè in uscita. Questo provoca infezioni, dissenteria e problemi gastrointestinali spesso anche molto gravi.
Il grande legame delle popolazioni indigene con la loro cultura lo abbiamo potuto appurare anche in questa occasione: uno degli interventi infatti è stato sulla cosmologia Maya e sull’ importanza di essere in sintonia con la naturaleza. Non si tratta solo di una visione del mondo che impone il rispetto di tutti gli esseri viventi che ci circondano ma anche di un modo di leggere i segni che ci arrivano dall’ambiente per prevenire disastri naturali e preservare il Pianeta per le generazioni future.

Festa all’arrivo della Lancha Azul

20130318_095400 Il primo approdo della Lancha Azul, a San Lucas Toliman, è stato accompagnato da danze canti e applausi. L’iniziativa di benvenuto e presentazione del progetto si è dimostrata essere una vera e propria festa. Gli studenti dela scuola di musica hanno inframezzato gli interventi di autorità e associazioni, con concerti di marimba (strumento “patrio”), balletti in costume e intermezzi cantati. I bambini delle scuole del paese hanno sfilato sul palco allestito per l’occasione, travestiti da alberi e animali per mettere in scena un piccolo spettacolo che ha spiegato a suo modo il pericolo rappresentato dai rifiuti e dal disboscamento.

Gli interventi che si sono succeduti hanno ribadito quanto l’acqua del Lago Atitlan sia fondamentale dati i suoi numerosi usi, e come “l’acqua non si inquina da sola”.

La Lancha Azul è stata poi guidata ai due pozzi d’estrazione del Municipio, i quali prelevano l’acqua per tutta la popolazione a 9 metri di profonditá e vicino alla riva. La sua posizione non è ottimale poichè nelle vicinanze, ancora oggi, alcune donne lavano i loro panni nel lago utilizzando detersivi inquinanti. Come ci è stato detto “progettare o distruggere una costruzione non è così difficile rispetto al lungo processo culturale per cambiare la mentalità”.