La COY a Parigi: un magnifico clima di pace

lL bandiera “Stop Climate Change”

A Parigi, i giovani e meno giovani hanno reagito al clima di terrore costruendo e condividendo un magnifico clima di pace, fatto di parole, sorrisi, canti, arte, tecnologia, documenti, mani, bandiere unite, nuove alleanze e nuove speranze.

Circa 5000 persone hanno partecipato alla Conference of Youth (COY) al Parc des Expositions, pochi chilometri dopo Berger, il luogo in cui è ospitata la COP e di cui si respirava già in questi giorni, in tutta la città, l’atmosfera di entusiasmo e di partecipazione. Continua a leggere

Mobilità: marciapiedi, terra di nessuno!

Non ho nessuna pretesa di capire fino in fondo la Cina, la mia poi è solo un’esperienza di un mese in “un piccolo comune” di solo 8 milioni di abitanti, dove nessuno parla inglese e pure provare a comprare qualcosa per cena diventa un’avventura, dove i ravioli te li danno per colazione e per non dirti di no ti fanno grandi sorrisi!
E pure la mobilità di questa città è un capitolo a parte.
Ad Hangzhou un cinese su 4 possiede una macchina a benzina. 2 milioni di autovetture che il sabato e la domenica paralizzano la città, tanto che lo stesso percorso che durante la settimana fai in mezz’ora nel week end ci impieghi 3 volte tanto. A questo si sommano un numero imprecisato di motorini elettrici, un po’ di biciclette e tanta tantissima gente a piedi. D’altronde sono 8 milioni… tutti con le stesse necessità di spostamento e di movimento. Di portare il figlio al parco, al lago, allo zoo o al parco avventure. Tutti con le stesse necessità di fare la spesa, di andare dal parrucchiere o qualsiasi altra cosa. Continua a leggere

Un sabato non troppo diverso

E’ trascorso così questo terzo sabato, tra adulti e bambini di ogni età, appartenenti ad una delle Community che hanno deciso di aderire al progetto di “raccolta differenziata” promosso da Green Zhejiang.
Un condominio composto da centinaia di famiglie, piuttosto benestanti, che si è lasciato trascinare in questa avventura dedicandosi per un giorno non solo ad imparare come si fa la raccolta differenziata, ma anche al recupero e al riuso di alcuni “rifiuti”.
Dai copertoni ai vecchi CD, dai calzini alle piccoli bottigliette di olio d’oliva qui venduto a carissimo prezzo in piccole bottiglie di plastica da 200 ml. Ma anche riutilizzo di riviste, rifiuti organici e produzione di saponi recuperando l’olio di casa. Sei tavoli di lavoro che hanno coinvolto circa 120 persone tra grandi e piccini, ognuno di essi tornato a casa con un oggetto recuperato e riutilizzato in qualche modo. Da vasi per le piante, a piccoli contenitori in carta, sottobicchieri e pupazzi.

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La prima settimana a Hangzhou

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Si è conclusa la prima settimana ad Hangzhou.
La mia attività associativa qui a Hangzhou è iniziata con un caloroso “Welcome Katiuscia, Legambiente”  e la consegna della nostra bandiera associativa in segno di amicizia. Dopo i primi 3 giorni di workshop ne sono seguiti altri tre trascorsi ad approfondire e conoscere le diverse attività dell’Associazione asiatica, tra incontri svolti al 22esimo piano di un enorme palazzo al centro di Hangzhou e il piccolo laboratorio di analisi chimiche messo su da Green Zhoujing, grazie alla collaborazione del Governo provinciale che molto punta sulle attività dell’ONG per cambiare e migliorare le condizioni ambientali di questa zona. Diversi i responsabili dei vari dipartimenti che si sono interscambiati per raccontarmi le loro attività, i successi ma anche i prossimi passi. E come sempre confronti, differenze e posizioni anche rispetto ai Governi. Abbiamo parlato di mobilità, traffico, ma anche aria, acqua rifiuti, rinnovabili e forse il tema più difficile, i fondi! In 15 anni di storie e di attività Green Zhoujing è riuscita non solo a vincere diversi premi assegnati da Istituzioni, fondazioni e società civile ma anche a mettere su due sistemi di monitoraggio per l’aria e i fiumi che mettono al centro i cittadini, la consapevolezza e la partecipazione. Attività che si sostituiscono quasi completamente a quelle delle Istituzioni competenti cinesi, ma che da queste traggono spunto per intervenire soprattutto in casi di emergenza. Continua a leggere

Un’altra Cina

Cina - Apertura workshop

 

Sarò banale, ma la prima cosa che vorrei dire in questo post è che la Cina, almeno il mondo dell’attivismo, quello che ammette certe “chiusure”, quello con cui mi confronto in questi giorni è un’altra Cina. Molto diversa dalle mie aspettative. La prima cosa saltata all’occhio sono i sorrisi, la cordialità, l’accoglienza, l’amicizia, il cibo e il desiderio di farti sentire a casa tua.

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Road to China

Road to China

Legambiente di nuovo in viaggio oltre confini, questa volta in Cina. Saremo parte di un gemellaggio all’interno di un programma di scambio culturale tra associazioni non governative e no profit tra EU e Cina.

Le relazioni politiche, economiche e culturali tra Europa e Cina sono cresciute notevolmente negli ultimi anni. Riteniamo altrettanto importante dare uno slancio alle relazioni tra i soggetti della società civile.  Questo l’obiettivo del programma UE-Cina ONG Twinning exchange, promosso da Stiftung Asienhaus in cooperazione con CAN Europe / CANGO / Ccan e che vede coinvolte organizzazioni non governative e think tank da Europa e Cina. Il programma, sostenuto dalla Fondazione Robert Bosch Stiftung e Mercator, dà a personale europeo e cinese ONG l’opportunità di lavorare e studiare in una organizzazione cinese o europea da 4 a 8 settimane. 

Il nostro viaggio durerà dal 4 settembre al 3 ottobre, presso la città di Hangzhou, la capitale della provincia del Zhejiang, situata lungo la sponda del fiume Qjantang. Il programma si compone di due aree tematiche di cooperazione: ambiente e giustizia sociale; cambiamenti climatici e sviluppo low carbon.